giovedì 15 dicembre 2016

Il Parco del Colli e il Cai - Lettera aperta al presidente della Regione Veneto

 

Al Presidente della Regione

Ai membri del Consiglio Regionale

Per conoscenza alla stampa cittadina di Padova

 

 

Il rapporto del Club Alpino Italiano di Padova con i Colli Euganei ha una lunga storia improntata sulla conoscenza, lo studio, la valorizzazione e la difesa del loro ambiente naturale. 

Le gite sociali con scopi ludici, di studio delle emergenze naturalistiche e di educazione alla frequentazione nel massimo rispetto degli ambienti naturali, sono iniziati già nei primi anni del 1900.

Risale al 1909 la prima salita alpinistica di Rocca Pendice (per quei tempi fu un’impresa); dagli anni ‘30 quelle pareti sono diventate una palestra di arrampicata che ha preparato migliaia di appassionati ad affrontare la montagna con consapevolezza dei rischi e con la maggior sicurezza possibile. Sulle vie storiche di arrampicata si sono cimentati alpinisti come Comici, Messner e Bonatti.

Negli anni, insieme ad altre associazioni, sono stati ideati, realizzati e segnati centinaia di chilometri di sentieri.

Quando nel 1989 è stato istituito il Parco Regionale dei Colli Euganei, tutto questo patrimonio, frutto del lavoro volontario di moltissimi cittadini, è stato consegnato al Parco perché continuasse e potenziasse la valorizzazione di questa area ricca di emergenze naturaliste, storiche, culturali ed enogastronomiche.

Il nostro impegno si è ulteriormente manifestato in questi ultimi anni firmando convenzioni con l’Ente Parco per contribuire con il nostro volontariato alla manutenzione di sentieri e della palestra di arrampicata di Rocca Pendice.

Siamo ben consapevoli che un parco non è un museo, un organismo immutabile, ma che, quando servono, sono necessari interventi correttivi. Ma per ciò che ci riguarda questi devono essere migliorativi: aumentare la salvaguardia e potenziare la rispettosa fruibilità di quell’ambiente.

Il problema dell’eccessiva presenza di cinghiali esiste, come esiste il problema dei motociclisti che scorrazzano indisturbati sui sentieri creando pericolo per gli escursionisti e i camminatori, provocando inquinamento acustico e ambientale e rovinando i sentieri che richiedono continua manutenzione.

Ma certamente le proposte dei Consiglieri Berlato e Barison, che mirano chiaramente a destrutturare il Parco, sono assolutamente inaccettabili. 

Ci fa piacere che l’emendamento proposto sia stato congelato, ma, assieme a tutte le altre associazioni interessate, vigileremo affinché non venga riproposto in altri termini.

Cordiali saluti

        

  

                      Il Presidente del CAI di Padova

                                                                      Angelo Soravia