giovedì 16 agosto 2012

Acque, luci e colori intorno alle Tre Cime

Autore: Giovanni Piva, foto di Carla Soranzo
Categoria: sezione

Il rifugio Locatelli Innerkofler è associato all'immagine più classica delle Tre Cime di Lavaredo, maestose, isolate al centro di un vasto spazio circondato da creste e altri massicci. Uniche. Ma i dintorni del rifugio offrono al visitatore escursionista ben più di questa pur straordinaria immagine da cartolina. Per scoprirlo e goderne, basta imboccare uno dei numerosi sentieri che come un magico reticolo ci accompagnano dentro un grande palcoscenico naturale passando dietro le quinte e man mano scoprendo nuovi spazi, nuovi contrasti di luci e colori, tra rocce, acque, fiori e cieli che se di giorno regalano corse di nuvole e luminosità, nelle notti stellate ci riavvicinano al mistero dello sconfinato universo. 

Passo dopo passo, si può giungere alfine in vista del rifugio risalendo la bella Val Fiscalina in un susseguirsi di balze che, attraversato l'omonimo torrente, ci fanno guadagnare quota rapidamente, accompagnati dallo scampanio delle ardite mucche che brucano nei più elevati terreni di pascolo. Il prato affratella fiori diversi, ognuno dei quali trova il suo posto ideale a seconda dell'esposizione, dell'acqua di cui ha bisogno e del vento.

Presa sistemazione al rifugio, di proprietà del Cai Padova, si può assistere al mutare delle luci e del colore che le “Cime” riflettono, posando come modelle consapevoli della loro belleza, verso il tramonto. Alla luce radente si fanno maggiormente notare le tracce della storia umana che ha profondamente segnato questo luogo meraviglioso e che rimangono a monito e severo giudizio, in contrasto con la pace che il posto comunica.

Il fischio delle marmotte ci ricorda che l'ora del desinare e del rientro in rifugio è arrivata.

Un nuovo giorno in quota ci consente di allargare la conoscenza dell'altopiano, in un susseguirsi di brevi discese e risalite, tagliando ghiaioni, fiancheggiando le brillanti acque in cui le “Cime” si specchiano al risveglio, valicando ampie forcelle, aggirando gli esorbitanti spigoli di calcare e le guglie e riempiendoci gli occhi di panorami, luci ed ombre.

Il tempo di ridiscendere a valle, quando arriva, non manca di ammantarci di un lieve alone di rimpianto per le quote ed il respiro alpino che lasciamo.