All'ombra del grifone
Una fessura, come il solco lasciato da un serpente sulla sabbia, una gola che rapisce, cattura, spaventa, incuriosisce.
Questo il primo approccio con le Gorges du Verdon, dopo un’infinità di infidi tornanti che collegano Castellane a La Palud.
Impossibile avere una visione globale del canyon, solo un piccolo assaggio qua e là, scorci preferenziali da qualche belvedere da cui si può ammirare il paesaggio maestoso; un filo d’acqua che si insinua tra le rocce, un immenso palcoscenico formato da una serie di quinte.
Siamo arrivati stanchi al campeggio municipale de La Palud, ma la visione di questi luoghi incantevoli non può che eccitare i nostri spiriti, desiderosi di immergersi tra le calde braccia delle pareti verticali.
Per chi avesse potuto osservarci di nascosto da una tenda limitrofa, nella penombra dell’imbrunire, avrebbe potuto udire solo un costante brusio fuoriuscire dalla bocca di 7 umani eterogenei, intenti a ricercare, tra le pagine delle guide di ben 3 generazioni differenti, la via migliore per accedere all’abisso.
L’approccio alle pareti il giorno seguente è stato violento e disarmante, sebbene fossi stata preparata da tempo dai fidi compagni di viaggio, ma la luce accecante, il calore del sole delle 2 che stordiva e il taglio quasi netto della parete che scendeva sotto i noi, non poteva lasciare indifferenti.
La mia prima calata è stata lenta, ponderata, timorosa, quasi una forma di rispetto per questo ambiente austero che mi stava ospitando…ma quanta benevolenza poteva mai esserci?!
La paura e lo scetticismo a poco a poco sono scemati per cedere il posto a tutte le emozioni che può lasciarti un paesaggio così incredibile: la roccia era solida, la luce calda, il luogo era accogliente, non poteva che esserci abbandono totale.
Stremata dal caldo dei primi tiri, dal timor reverenziale iniziale e dall’ascesa che sempre mi richiede una buona dose di energie, ho potuto rielaborare lo scombussolamento emotivo soltanto dopo essermi ritemprata con l’agognata birra al granadine (sciroppo di melograno), dal colore rosso intenso.
Solo da quel momento mi sono resa conto che stava per iniziare un altro viaggio.










