martedì 26 agosto 2014

Stage di arrampicata a Briançon

Autore: Francesco Marra

Il granito del Pilier du Levant

L'ultimo weekend di luglio 2014 si è svolto lo stage di arrampicata organizzato presso il CIPPA di Briançon dal gruppo di Alpinismo della Scuola Piovan. La meta è ghiotta e così si aggregano anche mogli, morose, arrampicatori liberi, scialpinisti, mongoli, simpatizzanti e cinghiali, e il gruppo finisce col raggiungere le 23 persone.


Tutti sono smaniosi di assaggiare o di gustare nuovamente il granito e la chiodatura locali, così il venerdì viene dedicato ad Ailefroide. Entusiaste le cordate sulla via Pilier du Levant, agevolati dalla spittatura ascellare e su Palavar-les-flots, nonostante un piccolo battibecco con una presunta guida tedesca; meno felici le cordate su Orage d'étoiles che commentano laconicamente "più muschio che a Rocca in autunno!". I più coraggiosi avventuratisi su Le bal tornando psicologicamente traballanti a causa dalla lunghezza della chiodatura. Fortunatamente lo psicologo Frassin raggiunge il gruppo la sera stessa, fornendo assistenza e supporto ai malcapitati.


Sabato, le previsioni non sono delle migliori e una pioggerella mattutina divide il gruppo tra Ailefroide (dove vengono percorse le vie La cocarde e Ecrins total) e Freissinières (vie Canal+Cocktail e monotiri). Sonori gli schiaffoni rifilati da Cocktail agli arroganti avventurieri. Sicuramente da menzionare colui che infila lo zaino in una Passat nera (destinazione Ailefroide) e se stesso in una Passat grigia (destinazione Freissinières). Molto piacevole ed allegro il ricongiungimento delle cordate al CIPPA dove con un paio di birrette e di patatine si festeggia tutti insieme la giornata rubata al maltempo.


Domenica è già ora di fare le valigie, ma una salita la si riesce sicuramente a fare prima di partire. Con l'eccezione di alcuni che si recano a Claviere, nelle gole di S. Gervasio, per percorrere una via ferrata e delle cordate dei mongoli, che all'arrampicata preferiscono un buon pranzo al sacco da consumare guardando la gara di ciclismo, il grosso del gruppo si muove verso Monêtier-les-Bains per affrontare le pareti che sovrastano il Chemin du Roy. Tre le vie qui percorse: Vie des 40, sull’Eperon de la Route, bella via a spit su calcare grigio lavorato, Directe de l'éperon de la Route sulla stessa parete, che offre anche un tiro sostenuto protetto a chiodi e Helene et les Garcons sulla vicina parete di Les Boulettes, che segue una logica linea debole in mezzo a placconate grigie ed arancioni. Memorabile il panorama sui ghiacciai del gruppo degli Ecrins.


Il gruppo tutto, oltre a ringraziare sinceramente organizzatori e coordinatori, desidera dedicare una menzione alla cucina del CIPPA, in particolare per le specialità francesi risò desaviòpastinà e gli indimenticabili vol au vent à le huìtres.



Partecipanti (in ordine alfabetico): Giuliano Bressan e Anna, Simone Calligaro e Marianna, Marcello Coradeschi e Paola, Enrico Dainese, Maurizio Frassin e Antonella, Giovanni Gallana, Roberto Gardellin, Fabrizio Giordano, Gianrino Gottardo, Francesco Marra, Matteo Mason, Daniele Mazzuccato, Margherita Michelotto, Federico Mingardo, Stefano Piccolo, Andrea Ruzza, Alberto Sorgato, Luca Zanella, Giuliano Zogno.

Il granito del Pilier du Levant

Cordate su Palavar-les-flots

Palavar-les-flots

Palavar-les-flots

Cocktail comincia a dispensare ghisa

Sopresa finale su Cocktail

Ecrins total

Ecrins total

Ecrins total

Ecrins total

Il gruppo in ferrata

Ponte sospeso nelle gole di S. Gervasio

Sul ponte sospeso

Helene et les garcons si insinua tra placche grigie ed arancioni

Strani ungulati ci inseguono

Panorami sui ghiacciai degli Ecrins

Riscaldamento mattutino

Il gruppo al completo