venerdì 21 novembre 2014

La falesia di Piazzole

Categoria: arrampicata

E’ da anni che frequento la Valle del Sarca per scalare sia in falesia di monotiri sia su itinerari multi-pich ed ho constatato che , mentre le creazioni di vie di più tiri è stata sempre abbastanza fervente, la nascita di nuove falesie di monotiri è sempre stata piuttosto scarsa: ovviamente le pareti che si prestano per essere delle belle falesie con caratteristiche di roccia solida ed avvicinamenti/accessi ragionevoli non ce ne sono poi molte da scoprire nella valle e spesso si è raschiato il fondo del barile con pareti per niente carine e spesso poco sicure.

Andando alla scoperta di nuovi “posti” su internet ed imbeccata da un alpinista arcense incontrato sulla ”rampa” in Ciavazes, ho scoperto una nuova falesia nei pressi di Padaro, la falesia di Piazzole. La caratteristica principale di questa falesia rispetto a molte altre della valle è che la roccia, essendo stata attrezzata recentemente, non è lucidata dai passaggi e la chiodatura è veramente ottima.

Dal paese di Varignano sulle pendici del monte Biaina si nota una bella fascia rocciosa nel bosco prima della parete di Padaro. La Falesia con esposizione sud-est si sviluppa in tre settori dalle caratteristiche di scalata decisamente diverse.. Il primo, a sinistra, sul calcare grigio e bianco è a tacche e buchi con un’arrampicata a volte muscolare: il settore ha 8 tiri (6 a+, 6b, 6b+, 6c, 6 a+, 6 a, 6 a+,6b+) dai 12 ai 22mt di altezza. Il secondo con un’inclinazione verticale e più spesso leggermente strapiombante mette a dura prova gli avambracci con sequenze intense spesso su prese stondate: ci sono 5 tiri tutti con il 7 davanti tutti molto corti dai 12 ai 15mt (7 a+, 7b, 7 a, 7 a, 7b). Il terzo settore è un muro nero verticale con prese a tacche e stondate decisamente tecnico con 8 tiri (6c, 6b, 6 a, 6 a, 5c, 5c, 5c, 5c). Proseguendo verso destra nascosto oltre il bosco si cela altro calcare dalle sfumature bianche e rosse con vari itinerari in attrezzatura che non sembrano per niente facili.

La chiodatura a resinati è a dir poco ottima (consigliabile per i principianti) mentre la comodità del parterre è quasi esagerata con una serie di tavolati. Al secondo settore si accede con una scaletta metallica ed è protetta da un parapetto con cavi metallici. Nessuna via ha il nome ma si notano dei numeri nel primo settore e delle lettere per il terzo.

La parete è stata notevolmente ripulita ma qualche scaglia ancora si muove. Per poter scegliere tra tutte le vie possibili vi consiglio di non andare dopo recenti piogge (le foto son state fatte dopo una pioggia).

Accesso: Si parcheggia su uno spiazzo a sinistra accanto alla strada che da Varignano sale verso Padaro ad un chilometro dall’ultima curva a destra a fine del paese, prima del capitello di san rocco. Parte sulla sinistra una stradina in cemento molto ripida con un cartello di divieto di accesso. Dopo aver percorso interamente la stradina, si continua con un sentiero che si inerpica verso la falesia senza possibilità di sbagliare (25’/30’).