Cercatrice di funghi scivola in canalone

Festa di Ognisanti, giornata di sole non troppo fresca e periodo di funghi. Ecco fatto l'intervento di oggi. Sono circa le 11.30 quando il telefono di reperibilità suona. Dall'altra parte il Suem di Padova che ci attiva per il recupero di una signora che finchè andava a funghi sulle pendici del monte Spinefrasse a Battaglia Terme, inciampando su una radice è scivolata per una decina di metri all'interno di un ripido canalone roccioso procurandosi la sospetta frattura della gamba destra. Intervenuta sul posto la squadra del CNSAS di Padova in collaborazione con l'ambulanza dell'Ospedale di Schiavonia. La sfortunata signora è stata prima stabilizzata dal personale sanitario, accompagnato in sicurezza sul luogo dell'incidente da personale CNSAS, e quindi caricata in barella per essere sollevata fino al sentiero con la tecnica del contrappeso e poi a spalle con la barella portantina lungo il sentiero fino all'ambulanza che attendeva a valle.

Ricerca disperso a Bresseo di Teolo

Era qualche giorno che facendo un po' il resoconto degli interventi effettuati dalla squadra quest'anno notavo che al contrario di altre annate questa contava poche ricerche disperso. Appena il tempo di pensarlo ed ecco che arriva la chiamata. E' la mattina del 25 ottobre quando il Sindaco di Teolo, massima autorità di Protezione civile nel comune, attiva la squadra del Soccorso Alpino di Padova per la ricerca di un uomo poco più che cinquantenne scomparso da casa la domenica. Telecamere lo avevano inquadrato nella tarda notte dirigersi a piedi verso le colline euganee e per questo la squadra è stata attivata assieme ai VVF, Carabinieri e Protezione Civile. Le ricerche si sono protratte per quasi un giorno e mezzo ma alla fine hanno portato al ritrovamento dell'uomo in stato confusionale ma tutto sommato in buone condizioni di salute. Anche in questo caso la collaborazione attiva fra vari enti con competenze specifiche diverse ha portato ad un ottimo risultato.

Caduta alla palestra di roccia di Rocca Pendice (Teolo)

A distanza di pochi giorni purtroppo arriva una nuova chiamata per una caduta a Rocca Pendice, famosa palestra di roccia di Padova. Questa volta però è una domenica, 21 agosto, verso ora di pranzo, e il settore dove accade l'incidente è quello conosciuto come numerate alte. Durante la notte un forte temporale ha reso la roccia molto viscida e il terreno scivoloso, causando probabilmente l'incidente. Una brutta caduta fino a terra che ha causato alla giocane alpinista una dolorosa frattura esposta alla caviglia. La squadra del soccorso alpino di Padova intervenuta in collaborazione con la Croce Verde, dopo aver stabilizzato e immobilizzato l'infortunata ha provveduto al trasporto con barella portantina prima lungo una parete quasi verticale di circa 6 m e poi lungo il sentiero per circa 1 km fino all'ambulanza che attendeva in strada

Disperso sul monte Ricco (Monselice)

E' un tranquillo e caldo pomeriggio di agosto, giovedi 11, ormai verso le ore serali, quando la squadra del soccorso alpino di Padova viene allertata dal Suem di Padova per un disperso sul Monte Ricco a Monselice. Si pensa che le colline euganee, data la loro modesta altezza e la vicinanza a vari centri abitatati, siano immuni da rischi e pericoli più classicamente abbinati all'alta montagna, ma non sempre è vero. Anche sulle nostre colline può succedere di perdersi, e molto più spesso e facilmente di quello che si può pensare. Questa volta fortunatamente le condizioni sanitarie dell'infortunato erano buone e quindi grazie all'utilizzo della tecnologia GeoRescue a disposizione del Soccorso Alpino che permette di reperire le coordinate di uno smartphone, la ricerca si è conclusa rapidamente e senza conseguenze per il mal capitato. In queste situazioni la tecnologia facilita molto il lavoro dei soccorritori.

Cade dalla falesia di Rocca Pendice (Teolo)

Il concetto della palestra di roccia di pianura è nato qualche decennio fa per permettere agli alpinisti di tenersi in allenamento anche durante la stagione sfavorevole per le scalata alpine, ma oggi l'arrampicata sportiva in tali strutture ha preso una propria autonomia di sport a se stante. A volte purtroppo anche in questi luoghi apparentemente molto sicuri possono succede incidenti perchè comunque il gioco con il vuoto e l'altezza nasconde sempre qualche insidia dietro l'angolo. E proprio questo è successo giovedi 28 luglio al settore denominato Punta della Croce. Un giovane durante l'arrampicata ha perso la presa ed è precipitato al suolo da circa 10 m di altezza. Considerata la dinamica e il luogo dell'incidente il SUEM 118 di Padova ha chiesto l'intervento della squadra del CNSAS di Padova e dell'elicottero di Treviso Emergenza, che essendo dotato di verricello, ha potuto sbarcare e poi recuperare Tecnico di elisoccorso, medico ed infermiere direttamente sul posto dell'incidente. La collaborazione fra tutte le squadre presenti ha permesso un ottimo e rapido recupero del malcapitato.

 

L'unione fa la forza: due ricerche disperso in due giorni

Che la collaborazione aumenti il rendimento dei fattori partecipanti è una teoria piuttosto conosciuta ma passare dalla teoria alla pratica non è sempre così immediato ne scontato. In questi giorni di metà luglio invece la pratica ha proprio dimostrato la veridicità di tale teorema. Lunedi 18 luglio operatori delle stazioni di tutta l'XI Delegazione e di un paio di stazioni trentine si ritrovano a Malcesine (VR) sul lago di Garda, in risposta alla richiesta di aiuto della stazione di Verona per la ricerca di una persona non rientrata a casa la sera del giorno prima dopo un'escursione a piedi con la moglie sul Monte Baldo. Le squadre si organizzano, in collaborazione con Protezione civile, vigili del fuoco e Carabinieri e le ricerche iniziano. Fortunatamente in poche ore tutto si conclude con il felice ritrovamento del malcapitato un po' confuso e con qualche graffio ma tutto sommato in buona salute.

Arriva sera e la storia si ripete ma questa volta lo scenario è Recoaro Mille (VI). Un altro mancato rientro. Nuovamente operatori di tutte le stazioni dell'XI Delegazione il giorno seguente si ritrovano questa volta a Recoaro per organizzare le squadre e iniziare le ricerche, in collaborazione con i Vigili del Fuoco. I luoghi sono molto impervi, pendii boscosi ripidi e salti di roccia e purtroppo uno di questi sta volta è stato fatale per il malcapitato. Poco più di un'ora di ricerche e quasi 3 ore per riuscire a portare in strada la salma in condizioni di sicurezza per tutti gli operatori presenti e per la salma. Questo dovrebbe dirla lunga, ad un lettore attento, sulle difficoltà che questo terreno molto impervio presentava e le grandi capacità e competenze che cono state messe in campo dal CNSAS anche in questa occasione.

 

Escursionista infortunato a Villa di Fimon (VI)

Nel corso degli anni l'esperienza ci ha permesso di stilare delle statistiche in merito ai periodi dell'anno, giorni della settimana e orari della giornata in cui più frequentemente accadono incidenti nelle nostre zone, e come tutte le statistiche che si rispettino c'è sempre l'eccezione che le conferma. E questo è propio il caso. E' un mercoledi tranquillo di giugno verso ora di pranzo e nessuno avrebbe mai pensato sarebbe arrivata una chiamata. Invece sono le 13 precise quando il 118 di Vicenza allerta la squadra per l'infortunio di un escursionista su un sentiero (alta via colli berici) in località Villa di Fimon (VI) non lontano dall'omonimo lago. La squadra si attiva e raggiunto l'infortunato, in collaborazione con i vigili del fuoco, si procede alla stabilizzazione e al trasporto con barella portantina lungo il sentiero fino alla strada dove attende l'ambulanza. Trasporto durato più di un'ora a causa della distanza, dell'impervietà del terreno e delle pessime condizioni del fondo. Anche sulle nostre modeste colline si possono trovare condizioni veramente impervie.

 

Corso BTLS (testo Laura P)

Da quest’anno 2016 la scuola nazionale del Soccorso SNAMED ha posto come obbligatorietà nel piano formativo di un operatore del soccorso tre giornate sanitarie: la prima per il BLSD (basic life support- defibrillator) e le altre due per il BTLS (Basic Trauma Life Support).  Il compito di formare ed uniformare l’apprendimento in tutta la delegazione del Veneto è adibita agli istruttori regionali (IRsan), appositamente formati, affinchè si possa cominciare un percorso di crescita e di confronto tra le diverse stazioni con l’obiettivo di migliorare l’assistenza sanitaria al paziente traumatizzato . Un importante tassello si è aggiunto alla formazione di un operatore di base: oltre alla parte tecnica necessaria per il corretto ritrovamento, recupero ed evacuazione del ferito , la parte sanitaria necessaria per il corretto trattamento ed immobilizzazione della persona.

Nei giorni 21-22 Maggio 2016 si è svolto ad Arsiero il primo corso BTLS nel quale sono state impegnate le stazioni del Soccorso Alpino di Arsiero, Recoaro-Valdagno, Padova e Verona.

 

Due istruttori regionali  (IRsan) più un altro in affiancamento hanno eseguito insieme ai 17 volontari una prima lezione teorica di introduzione al trauma e al metodo di valutazione del paziente politraumatizzato , e successivamente delle sessioni pratiche inerenti la corretta identificazione, immobilizzazione e trasporto di una persona che ha subito uno o più traumi. 

Le due giornate sono state molto intense e ricche di contenuti aggiornati; un metodo uniforme tra tutti i soccorritori permette di gestire un intervento di soccorso in maniera più precisa e univoca, il fatto stesso di “parlare la stessa lingua” permette di ridurre i tempi in sicurezza, prestare un’assistenza migliore e ottimizzare le risorse. Un inizio molto promettente poiché i volontari si sono dimostrati molto aperti nell’apprendere nuove manovre e presidi, le prove pratiche hanno permesso di testare i contenuti appresi e un confronto tra le diverse tecniche e tipologia di interventi ha permesso di allargare gli orizzonti e le informazioni a disposizione per adattarle meglio alle diverse realtà.

 

Chiamare il 118 non è un gioco

In caso di necessità sanitarie (malore, incidente, ecc...) il numero di emergenza in Italia oggi è il 118. A questo numero gratuito risponde la centrale operativa del Suem di competenza la quale attiverà le procedure di soccorso inviando sul posto le squadre di competenza in base alla tipologia di intervento richiesto (ambulanza, carabinieri, vigili del fuoco, soccorso alpino, ecc...). Attivare tale meccanismo è molto semplice, si risolve con una telefonata, ma la macchina che si mette in moto di conseguenza è uno strumento molto complesso composto da personale professionista e professionale, spesso volontario, che si mobilita per venire in soccorso del mal capitato. Impiegare tali risorse ha ovviamente un costo, che è giustissimo sia affrontato per reali necessità, ma che è bene non sia sprecato, anche perchè tali forze purtroppo sono in numero limitato e finchè sono impegnate in un intervento non posso essere anche su altri magari più gravi.

Utilizziamo quindi questo bellissimo ed efficiente servizio in modo accorto e con coscienza.

Caduta in MTB sul sentiero Monte Cecilia

Le statistiche sono fatte per essere disattese. I numeri dicono che gli infortuni nella zona di nostra competenza accadono praticamente sempre nel weekend, ma non proprio sempre. E' questo il caso: mercoledi 20 aprile ore 18.45 circa. Il Suem di Padova attiva la nostra squadra per una caduta in mtb lungo il sentiero del monte Cecilia in comune di Baone. In pochi minuti i primi operatori sono sul posto e per fortuna si capisce subito che non è nulla di gravissimo. Trasportato l'infortunato per alcune centinaia di metri lungo il sentiero è stato affidato alle cure dell'ambulanza e poi all'ospedale.

Due in un giorno

E' una tranquilla domenica di marzo, una delle prime calde e assolate di fine inverno e i Colli vengono presi d'assolto da sportivi che non vedono l'ora di sgranchirsi le gambe. Sono circa le undici quando arriva la prima chiamata dal Suem di Padova per un malore di un biker lungo il sentiero del Calto Callegaro a Galzignano T. Questo è un sentiero per molti tratti largo e comodo dove potrebbe passare anche un auto ma poi si stringe e il fondo diventa brutto e questo genera le difficoltà di recupero di un eventuale infortunato. Per fortuna nulla di grave e il biker viene rapidamente caricato in ambulanza direzione ospedale.

Nemmeno il tempo di ritornare alle auto che arriva la seconda chiamata. Questa volta il Suem di Vicenza per una caduta in moto da cross su un sentiero a Costabissara, nelle propaggini settentrionali dei Colli Berici. La parte opposta del territorio di nostra competenza e in una zona ai confini fra varie aree di competenza. Proprio per questo motivo e per accelerare i tempi di intervento è stata contattata in supporto anche la Stazione di Schio. Raggiunto l'infortunato è stato caricato in barella e trasportato lungo il sentiero per quasi 1 km fino all'ambulanza.

una domenica mattina piuttosto intensa...

Simulazione recupero in palestra di roccia a Lumignano (VI)

Accadde circa un anno fa che nel settore Anfiteatro a Lumignano un giovane arrampicatore ebbe un grave incidente. In quell'occasione intervennero la squadra del soccorso alpino di Padova e l'elicottero del SUEM 118 di Verona che risolse l'intervento in tempo rapidissimo. E se l'elicottero non fosse arrivato??? Questa è la domanda che ha generato l'esercitazione di sabato 6 febbraio 2016. Stesso luogo, stessa simulazione di incidente, ma niente elicottero. E questa volta tutto si svolge con le sole forze della squadra del CNSAS di Padova, coordinata dalla presenza di un IRTec e supervisionata da un operatore del SUEM 118 di Padova. La simulazione, ottimamente riuscita, ha permesso di affinare tecniche e adeguare manovre allo specifico luogo di un ipotetico incidente.

Simulazione recupero boscaiolo infortunato

Le stagioni spesso regolano le attività che si svolgono all'aria aperta e il taglio del bosco si volge da parte di centinaia di persone nella stagione invernale. Purtroppo la cronaca spesso racconta di incidenti avvenuti durante il taglio di alberi e da qui l'idea di addestrarsi simulando una situazione simile. Sabato 9 gennaio la nostra squadra ha simulato quindi il recupero di un boscaiolo rimasto infortunato durante la caduta di un albero in località Roccolo Bonato a Torreglia. Le operazioni sono iniziate a Galzignano Terme dove è stata creata la base operativa che ha gestito poi l'intero intervento che ha portato alla recupero per circa 100 m su pendio boscato di barella con la tecnica del contrappeso. Presente a visionare le operazioni anche personale del Suem 118 di Padova.

Ricerca disperso a Battaglia Terme

Ormai sono quasi le 17, sta per arrivare il buio, e si pensa che la possibilità che arrivi una chiamata di richiesta di soccorso ormai sia remota. E invece ogni ora del giorno e della notte, durante la settimana o nel weekend, bisogna sempre essere pronti a rispondere. Questa volta il luogo di ritrovo è Battaglia Terme presso l'area di sosta di Cava Monte Croce, dove sono già posizionati da qualche ora i vigili del Fuoco. E sono proprio questi ultimi a richiede il nostro intervento per collaborare nella ricerca di una persona dispersa da un paio di giorni. Presto le squadre si organizzano e un po' alla volta il personale impiegato aumenta e la ricerca inizia. Come da protocollo prima si percorrono i percorsi primari per poi passare alle zone più impervie. Ma il freddo e l'umidità non facilitano le operazioni. Sono presenti anche la Protezione civile e i Carabinieri Cinofili. Per fortuna, poco prima che si decidesse per la sospensione delle ricerche fino all'alba arriva il ritrovamento e il malcapitato tutto sommato sta bene. Tutto è bene quel che finisce bene.

Scontro fra MTB e moto da cross sul sentiero della Raccola

A ogni luogo la sua stagione... Novembre, le giornate corte e le temperature basse del periodo, ma l'assenza quasi completa di neve sulle Dolomiti, trattiene molti sportivi sui Colli Euganei e Berici in attesa della comparsa della neve e dell'inizio delle attività a essa legate. Sabato 28/11, un bella giornata con meteo ideale per un bel giro in MTB sui sentieri dei Colli Euganei. Ma oltre alle MTB sui sentieri ci sono anche persone a piedi, a cavallo, e anche in moto da cross. Una curva segue l'altra e purtroppo ad un certo punto due strade si incontrano in modo brusco causando lo scontro fra MTB e Moto da cross. Il luogo dell'incidente è il sentiero della raccola, che dall'abitato di Galzignano Terme sale ripidamente verso il monte Venda. Il primo tratto si presenta come una comoda stradina bianca ma poi assume tutte le caratteristiche del ripido sentiero euganeo. Alle 12 arriva la chiamata da parte del 118 di Padova il quale chiede il nostro intervento per lo scontro fra una MTB e una moto da cross in quanto non si capisce a che punto del sentiero sia accaduto e se fosse oltre il primo tratto sarebbe sicuramente indispensabile la nostra presenza per evacuare in sicurezza l'infortunato. Per fortuna l'incidente è accaduto nella prima parte dove il sentiero è ancora una comoda stradina forestale e l'ambulanza è potuta giungere autonomamente senza difficoltà, limitando il nostro intervento al supporto all'ambulanza. Ma bastavano 300 m più in la e sarebbe stato molto diverso. Ad un primo pensiero non accorto potrebbe sembrare uno spreco di forze ed energie inviare la squadra del soccorso alpino in questa situazione, ma ragionando in maniera più approfondita si capisce invece la professionalità degli operatori di centrale del 118 che hanno giustamente valutato che nel dubbio, sarebbe stata un'enorme perdita di tempo mandare solo l'ambulanza per poi rendersi conto di dover attivare il CNSAS. La professionalità si vede anche nelle piccole cose. 

Caduta in MTB sui colli di Mossano (VI)

Sabato 14 novembre, ore 15. La squadra sta effettuando le verifiche triennali per il mantenimento della qualifica OSA presso il sasso delle eriche sul monte Grande a Teolo (PD) quando arriva la chiamata dal Suem di Vicenza per una caduta in MTB con sospetta frattura di gamba sui Colli Berici, in comune di Mossano, lungo il sentiero 81. E in un attimo si passa da simulazione e addestramento a intervento reale. Tutto acquisisce improvvisamente un significato più profondo; le ore e le giornate dedicate ad addestrarsi in quel momento trovano giustificazione ed espressione. Una persona ha avuto un incidente e ha bisogno di aiuto in ambiente impervio. Siamo pronti ed addestrati per questo. Tempo del trasferimento in jeep e la squadra arriva sull'infortunato. Il sospetto di frattura alla gamba si conferma e si rende necessario una immediata immobilizzazione dell'arto con la steccobenda a depressione. Quindi lo sfortunato biker viene caricato in barella e trasportato lungo il sentiero a spalle per circa 700 m fino alla strada dove l'ambulanza del Suem di Vicenza attende. Improvvisamente di nuovo tutto rallenta e torna ai normali ritmi di vita. Il continuo addestramento ha portato i suoi frutti, e più continueremo ad addestrarci più i frutti saranno buoni.  

Continuo addestramento e verifiche tecniche

L'appartenenza al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.) nei ruoli tecnici comporta la padronanza di un determinato livello tecnico che viene continuamente addestrato e verificato da parte di istruttori qualificati. Già in fase di ingresso nel CNSAS gli aspiranti devono superare delle selezioni tecniche per dimostrare di avere sufficienti capacità e abilità di movimentazione personale in ambiente innevato e roccia. Successivamente frequentato e superato un apposito corso di formazione della durata di un anno si acquisisce la qualifica di Operatore Soccorsa Alpino (OSA). Tale qualifica non è un titolo acquisito per sempre ma necessita di continui aggiornamenti e addestramenti oltre che una verifica triennale che conferma, o meno, che le capacità tecnico/fisiche necessarie siano ancora presenti.

Quest'anno per la Stazione di Padova è arrivato il momento delle verifiche triennali e per questo lo scorso sabato 7 novembre, in presenza di due Istruttori Regionali, si è provveduto ad un ripasso generale di tutte le manovre e tecniche previste in roccia per il soccorso organizzato. Il meteo particolarmente favorevole e l'affiatamento della squadra ha originato una giornata di lavoro estremamente proficua, in attesa di sabato prossimo quando si svolgeranno le verifiche triennali vere e proprie.

Allora non resta che augurare un grande IN BOCCA AL LUPO  a tutti!!!!

Expo Bici 2015 - Test Day (di Laura P.)

A Galzignano Terme si è svolto in data 17-18 settembre il Test Day, un evento collegato all’Expo-bici dove hanno partecipato appassionati del ciclismo su strada e fuoristrada provenienti da tutta Italia. L’organizzazione ha predisposto 4 percorsi dove i diversi bikers hanno potuto provare e testare le diverse bici da corsa, Mtb, e Freeride.

Durante la giornata di venerdì 19 settembre due incidenti su terreno impervio hanno visto impegnati gli uomini del Soccorso Alpino della stazione di Padova per soccorrere i feriti e trasportarli nella maniera più adeguata all’ambulanza.

Il primo un biker è caduto nel percorso del Monte delle Valli dove ha riportato la sospetta frattura della clavicola destra. Gli uomini del Soccorso Alpino hanno raggiunto l’infortunato dapprima con la jeep  e poi a piedi. E' stato quindi possibile prestare le prime cure ed immobilizzare l’arto prima di accompagnare il ferito in ambulanza affidandolo ai sanitari.

Il secondo biker invece, è caduto sul sentiero del Mone Gallo riportando un lieve trauma cranico, escoriazioni varie e sospette fratture costali. Il luogo dell’evento è stato raggiunto dal Soccorso Alpino in tempi rapidi e il ragazzo è stato immobilizzato dentro la barella Lecco e trasportato a spalla fino alla trattoria da Teresa dove l’ambulanza l’ha preso in consegna e portato all’ospedale per gli accertamenti necessari.

Il supporto dell’organizzazione anche grazie ai quad con i quali è stato possibile vigilare e raggiungere gran parte del terreno, il supporto del Gruppo Radio Piovese della Protezione Civile con l’uso delle radio ha permesso le comunicazioni  precise e chiare, il Soccorso Alpino dislocato a Galzignano così come l’ambulanza ha permesso il raggiungimento dei diversi punti in tempi rapidi e il trattamento ottimale per i bikers.

Una manifestazione che ha raccolto numerosi bikers dando la possibilità di testare nuove bici nella sicurezza della presenza di risorse  adeguate ed efficienti qualora si verificasse qualche incidente. 

Caduta in MTB sul Monte Cecilia

E' il primo weekend di rientro dalle ferie e i Colli Euganei, vista la splendida giornata, sono presi d'assalto da escursionisti, mountain bikers, climbers, ecc che coltivano le loro passioni su terreni più vicino a casa, ma per questo non meno impervi e insidiosi delle grandi montagne. Sono le 15.30 di domenica 6 settembre quando squilla il telefono di reperibilità della Stazione di Padova del CNSAS: incidente in MTB sul Monte Cecilia a Baone (PD). La squadra si mette subito in movimento; partono i reperibili, viene recuperata la jeep e si attiva il resto della squadra. Le indicazioni date dal compagno dell'infortunato non sono precise e a volte questo genera perdite di minuti che possono essere fondamentali. Si alza in volo anche l'elicottero del Suem di Padova e l'ambulanza attende giù in piazza a Baone. Con qualche telefonata riusciamo a capire meglio dove si trova l'infortunato (dalla parte opposta del monte rispetto alle prime indicazioni) e l'arrivo dell'eliambulanza rende tutto più semplice e veloce. La squadra raggiunge l'infortunato e collaborando con il personale dell'elicottero l'infortunato viene stabilizzato e trasportato per circa 200 m su terreno impervio fino all'eliambulanza. Grazie alla collaborazione fra Suem 118 di Padova e CNSAS di Padova anche questo intervento si è risolto per il meglio.

Ricerca disperso sui Colli Berici (di Laura e Monica)

Il 21 e il 22 luglio nel Comune di Nanto (Vi), la nostra squadra è stata impegnata in una ricerca disperso. L.T. nella mattinata del 20 aveva lasciato l'abitazione di parenti nei pressi di Nanto, e questi ultimi hanno dato l'allarme il giorno successivo. Il Soccorso Alpino allertato dal 118 di Vicenza e sentiti i famigliari, ha attivato le procedure di ricerca alle ore 15 coinvolgendo la Protezione Civile, i Cinofili del Gelso e della Protezione Civile locale, i Vigili del Fuoco, ed in appoggio le squadre del Soccorso Alpino di Schio, Arsiero, Asiago, Verona, Recoaro/Valdagno, e la stazione Speleo del Veneto Orientale e di Vicenza. La ricerca si è protratta il giorno 21 fino alle ore 23, poi il giorno successivo dalle ore 3.30 alle ore 12.00. Da Arezzo è arrivata l'unità cinofila molecolare la quale purtroppo non ha potuto lavorare in quanto non erano presenti reperti di qualità sufficiente. L.T. è stato ritrovato in mattinata del 22 presso un capanno di caccia nel comune di Villabalzana in buone condizioni fisiche: il 118 lo ha, comunque, trasportato in ospedale per accertamenti. Il coordinamento delle ricerche è stato gestito dal Soccorso Alpino (il secondo giorno in collaborazione con i VVF gruppo TAS) presso il comune di Nanto; i tecnici di ricerca del Soccorso Alpino hanno pianificato una complessa strategia dopo aver analizzato le informazioni e le segnalazioni ricevute facendo lavorare diverse squadre in esplorazione nelle aree comprese tra i comuni di Nanto, Castagnero, Lumignano e Villabalzana . Un grazie a tutti per il buon lavoro svolto e per l'ottimo risultato ottenuto anche grazie alla tempestività di intervento.

Caduta in mountain bike sul monte Venda

Domenica 12 luglio, una calda domenica d'estate. Poca gente in giro. Le ferie e il gran caldo portano molti a spostarsi verso mare e monti. E soprattutto a ora di pranzo, nelle ore più calde, non si vede anima viva muoversi per strada. E invece, ore 13.40, arriva la chiamata. Incidente in MTB sul monte Venda, sentiero Lorenzoni. E si parte. Sul posto intervengono il Soccorso Alpino di Padova, i Vigili del Fuoco di Abano Terme e l'ambulanza del 118 proveniente da Abano Terme. Per fortuna l'incidente non è grave e M.R. di Padova riporta solo qualche contusione e un trauma al gomito destro. La difficoltà maggiore è stata nel localizzare il luogo dell'incidente in quanto l'infortunato non aveva idea di dove si trovava e non conosceva i luoghi. Grazie alla tecnologia degli smartphone e alle coordinate GPS la ricerca si è conclusa in tempi eccellenti.

Ancora una volta un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato all'intervento e in particolare ai Vigili del Fuoco per la preziosa collaborazione e al Suem 118.

 
 

Incidente in parete a Rocca Pendice (Teolo)

Domenica 28 giugno ore 10.40: "Pronto, Soccorso Alpino di Padova? C'è stato un incidente alla palestra di roccia di Rocca Pendice.....". E quella che per i volontari della Stazione del CNSAS di Padova stava trascorrendo come una tranquilla domenica estiva si trasforma all'improvviso. Si abbandona quello che si stava facendo, si saluta frettolosamente famiglia o amici e si parte, con la mente inevitabilmente proiettata e concentrata sul da farsi. I primi a partire sono i due reperibili, poi segue il resto della squadra. Questa volta si tratta di una brutta caduta in palestra di roccia a Rocca Pendice che ha visto lo sfortunato alpinista precipitare per alcuni metri nel vuoto fino a un terrazzino e poi continuare la caduta rotolando per un ripido pendio per poi fermarsi circa 10 m più sotto fra i sassi e gli alberi. Presenti sul posto oltre al Soccorso Alpino di Padova anche la Croce Verde, i Carabinieri e l'elicottero di Verona Emergenza. L'alpinista infortunato è stato stabilizzato, imbarellato e poi recuperato per circa 35 m verso l'alto con la tecnica del contrappeso fino ad un luogo adatto per essere quindi issato con circa 35 m di verricello all'interno dell'elicottero che l'ha trasportato d'urgenza all'ospedale di Padova.

Il battito cardiaco torna normale, il respiro si calma e l'adrenalina scende. Ritorna, per i volontari del CNSAS di Padova, una domenica tranquilla d'estate ma con una piccola soddisfazione nel cuore: l'aver aiutato una persona in grave difficoltà.

Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato all'intervento ( Suem PD, CNSAS, Croce Verde, Carabinieri, Verona Emergenza) e in particolare a tutte quelle persone che da dietro le quinte, rispondendo alle telefonate e gestendo le comunicazioni, rendono queste operazioni di soccorso possibili e professionali.

 
 

Esercitazione interforze ricerca disperso a Teolo (di Monica V.)

Il 6 giugno 2015 la stazione CNSAS Euganeo-Berica di Padova ha effettuato un’esercitazione di ricerca dispersi sui Colli Euganei.
 Lo scopo dell’addestramento era quello di affinare le tecniche di ricerca, sia sotto l’aspetto gestionale sia per verificare l’integrazione e collaborazione dei vari enti che possono essere coinvolti in una ricerca reale (Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri, 118, Protezione Civile e Unità Cinofile). Infatti, il buon esito di una ricerca dipende moltissimo da una preciso coordinamento delle numerose forze che vengono chiamate a partecipare. In questa esercitazione, oltre alla nostra stazione, hanno partecipato la Protezione Civile (di Teolo, dei comuni dell’area nord dei Colli, il coordinamento di Padova e i cinofili de “Il Gelso”), i Vigili del Fuoco di Padova e alcuni soccorritori speleo del Soccorso Alpino. La centrale operativa è stata installata nella centralissima piazza Perlasca di Teolo mentre le ricerche hanno spaziato nei monti adiacenti: Monte Madonna, Grande e Altore. Il personale del Soccorso Alpino specializzato in ricerca (TeR), una volta valutato i dati delle persone disperse,  ha preparato una strategia operativa che andasse a sfruttare tutte le potenzialità del personale e dei mezzi a disposizione. Le squadre miste, capitanate da un operatore del Soccorso Alpino (formato nell’utilizzo del gps e della cartografia cartacea) affiancato da altre due o tre persone degli altri enti, venivano fatte uscire in ricerca su itinerari o aree preparate dal personale TeR tramite un programma di cartografia tridimensionale: le tracce dei percorsi/aree da seguire vengono caricate nei gps e stampate sulle cartine assegnate a ciascuna squadra. Al rientro le tracce registrate in ricerca vengono confrontate con quelle iniziali e si verifica l’effettiva copertura dell’area di ricerca assegnata. In tarda mattinata dopo aver trovato alcuni reperti, la persona dispersa è stata trovata tra le cenge della parete del monte Altore. A questo punto tutte le squadre sono state fatte convergere sul posto per eseguire la manovra di calata con imbarellamento in parete, proseguita una volta a terra con alcune calate con barella portantina nel bosco. A conclusione della ricerca, un paio di buoni panini hanno accompagnato il confronto sull’esperienza appena conclusa e contribuito alla conoscenza reciproca fra il personale dei diversi Enti coinvolti. Con questo tipo di esercitazioni, Enti che hanno metodi, competenze e strumenti d’intervento differenti  possono osservare le procedure del Soccorso Alpino e confrontarle con le loro, per una crescita comune. 

 
 

Nuovi Tecnici Ricerca dispersi per la Stazione di Padova (di Laura P.)

Quando una persona scompare, è sempre un’emergenza e un mistero da risolvere. In Italia dal 1974 agli inizi del 2013 le persone scomparse sono state 91.087 di cui 65.858 sono state ritrovate. Il 52% era maggiorenne, il 41 % minorenne e il 7 % over 65. Le cause di scomparsa sono molteplici e possono essere legate all’età, alle patologie, alla volontarietà o all’involontarietà dell’evento, etc…. Solamente con la collaborazione e l’organizzazione di tutte le forze che possono essere messe in gioco in caso di ricerca ( vvf, protezione civile, polizia, carabinieri, cinofili..)si può puntare a risolvere il mistero.Oggi giorno, il successo di una ricerca, dipende sempre più dall’efficienza del team di persone che ha in carico la gestione dell’operazione. Negli ultimi anni, l’applicazione di particolari strategie e l’analisi dettagliata delle tattiche di ricerca ha permesso di sviluppare una vera e propria teoria statistica delle ricerca. La ricerca di persone disperse in ambiente montano, ipogeo e impervio (Intendendosi per ambiente impervio quelle porzioni di territorio che, per ragioni geomorfologiche o ambientali non siano esplorabili in sicurezza senza adeguato equipaggiamento ed attrezzatura alpinistica..) è specificatamente disciplinata dalla legge n.74/2001 e della legge 289/2002 che ne incardina le funzioni di coordinamento sul CNSAS.

Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino oltre alla prevenzione e dalla vigilanza degli infortuni nell'esercizio delle attività alpinistiche, scialpinistiche, escursionistiche e degli sport di montagna, delle attività speleologiche e di ogni altra attività connessa alla frequentazione a scopo turistico, sportivo, ricreativo e culturale, ivi comprese le attività professionali, svolte in ambiente montano, ipogeo e in ambienti ostili e impervi, si occupa della ricerca delle persone disperse in collaborazione con gli altri enti e autorità.Negli ultimi anni il CNSAS ha partecipato a numerosi interventi di ricerca di persone disperse in collaborazione con altri enti. Esso è addestrato e specializzato nell’uso dei gps, nelle diverse tecniche di ricerca, nel recupero e trasporto in sicurezza della persona. Una buona ricerca non può aver inizio se non sono raccolte una serie d’informazioni sulla persona indispensabili per stabilire una strategia, una buona conoscenza del territorio è importante e l’unione e la collaborazione di più persone sul campo sono fondamentali per il ritrovamento. A Tonezza del Cimone nel novembre scorso, si è svolto un corso inerente la formazione di tecnici di ricerca (Te.R) specializzati nell’organizzazione e strategia della ricerca, nella formazione delle squadre, nelle comunicazioni radio, nell’uso di tecnologie e di specifici programmi al fine di ottimizzare i tempi per il ritrovamento della persona dispersa in collaborazione con gli altri enti.

Il CNSAS della stazione di Padova è competente nel territorio dei Colli Euganei e Colli Berici e nel corso di questi ultimi anni è stata chiamata nella collaborazione della ricerca di numerose persone disperse. La squadra si avvale di tre tecnici di ricerca e di un logistico specializzato nell’uso di specifici programmi e tecnologie, di sanitari presenti per prestare le cure necessarie non appena la persona è ritrovata, di un tecnico e degli operatori di soccorso. La stretta collaborazione tra i Te.R. e gli altri uomini del soccorso nonché degli altri enti è fondamentale per eseguire una ricerca efficace ed efficiente nonché rapida ma dettagliata per ritrovare la persona nel minor tempo possibile Gli operatori che operano del campo sono gli occhi del centro di comando e spetta a loro individuare qualsiasi reperto, indizio, traccia nel territorio assegnato al fine di organizzare la ricerca nel modo più specifico possibile. La ricerca può durare ore o giorni; la necessità di una stretta collaborazione è indispensabile per ridurre i tempi, migliorare la ricerca, ispezionare un territorio più ampio, ma una corretta formazione è l’elemento cardine per un corretto lavoro di squadra. Ogni persona è una risorsa indispensabile con un compito ben preciso da assolvere affinché l’intera strategia porti al risultato desiderato. 

In CNSAS è in continuo aggiornamento e formazione per cercare di dare una pronta risposta nel modo più specifico possibile al mistero da risolvere. 

 

Caduta in MTB sul monte Ventolone

Domenica 14 giugno, durante la manifestazione sportiva denominata Athestina Superbike, gara di MTB che ha ospitato 1000 atleti provenienti da tutta Italia e dall'estero, un concorrente toscano, lungo la discesa denominata "la scaiara" ha perso il controllo della sua mtb sbattendo violentemente il torace e la gamba sinistra a terra sui sassi. La squadra del Soccorso Alpino di Padova, presente per garantire la sicurezza della manifestazione, è intervenuta in pochi minuti, provvedendo a stabilizzare l'infortunato poi trasportato con la barella a spalla lungo il sentiero fino alla strada dove attendeva l'ambulanza della Croce Rossa.

Intervento a Lumignano

Martedi 2 giugno, una giornata di festa, e molte persone hanno approfittato del bel tempo per fare escursioni, passeggiate e arrampicate. Sono circa le 15.30 quando il 118 e i Carabinieri di Longare attivano la Stazione di Padova del Soccorso Alpino per intervenire in soccorso a padre e figlio in difficoltà, scivolati su una scarpata, lungo il sentiero n. 8 a Lumignano, sui Colli Berici. In pochi minuti i soccorritori reperibili sono arrivati sul posto e in collaborazione con i Vigili del Fuoco si è provveduto a riportare a valle gli sfortunati escursionisti che fortunatamente non hanno riportato traumi, se non un gran spavento.