Attività esplorativa 2015

Il Gruppo Speleologico Padovano, grazie alla passione e preparazione del suo nutrito e variegato organico ha pienamente riconfermato nel 2015 le sue capacità e potenzialità operative con una costante ed intensa attività nel campo delle ricerche esplorative e documentative delle cavità naturali ed artificiali (“attività di campagna”); in quello didattico-divulgativo rivolto alla cittadinanza, al Club Alpino e alla comunità speleologica nazionale in genere; nell’ambito delle iniziative più specificatamente scientifiche e tecniche (progetti di ricerca e studio a livello regionale e nazionale) e, infine, all’interno del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Nel settore delle ricerche normalmente definite “di campagna”, che assorbe la maggior parte dell’impegno operativo, risultati molto positivi si sono avuti nei due “contesti” strutturali in cui esso si svolge: le grotte vere e proprie e gli ipogei antropici.

Ricerche in grotta

Per quanto riguarda le grotte, l’anno di ricerche si è sostanzialmente focalizzato nella prosecuzione delle “punte” esplorative all’interno dell’enorme labirinto sotterraneo delle Dolomiti Bellunesi, al di sotto dei cosiddetti Piani Eterni (Parco Nazionale delle D. B.): attualmente rappresenta il più profondo ed esteso agglomerato ipogeo della Regione con oltre 37 km di sviluppo e -1052 m di profondità. Due intense ed impegnative campagne speleologiche (estive ed invernali) con campi base interni molto lontani dall’ingresso hanno ulteriormente ampliato e documentato lo sviluppo complessivo noto del complesso, soprattutto nella parte profonda, con nuove gallerie/meandri orizzontali. Da segnalare la cooperazione stabilita nell’occasione con speleologi russi, delle Marche e di altri gruppi del Veneto.

Nell’area esterna soprastante non è mancata l’attività di ricerca di nuove cavità e completamento dei rilievi di cavità individuate l’anno precedente nella zona Pian di Cimia. 

Parimenti, sono occasionalmente proseguite le prospezioni in altri massicci carsici veneti, come in Altopiano di Asiago, in Lessinia e nelle Prealpi trevigiane.

Alle attività in regione hanno fatto da completamento importanti imprese speleologiche all’estero, realizzate in collaborazione con associazioni esterne nazionali di rilievo (“la Venta”): in Venezuela, in due fasi distinte (marzo-giugno) nell’area naturale protetta dei Tepuy quarzitici di Roraima, al confine col Brasile, dove uno dei membri più qualificati del Gruppo, già premiato nel 2014 col premio Rolex Award per quello stesso progetto di studio, ha portato il suo contributo fondamentale.

piani eterni

Ricerche in cavità artificiali e storiche in città 

Padova Sotterranea, il progetto iniziato dal GSP nel 2008 a fianco del Comitato Mura di Padova, è continuata all’insegna della riscoperta del patrimonio architettonico nascosto sotto la Città e dentro le Mura cinquecentesche. Sono state fatte numerosissime nuove prospezioni per individuare ipogei esistenti in attesa di svelamento e operazioni di documentazione precisa di parti decorative di pregio delle mura in funzione di un loro recupero corretto, oltre a indagini non invasive per il ritrovamento di alcuni elementi decorativi di grande valore (come il Leone marciano del Bastione Ghirlanda, molto probabilmente individuato).

Molto significativa è stata la riscoperta e la completa messa in luce dei sotterranei (tra i più curiosi di Padova, e forse unico) sottostanti l’antica dimora dei nobili Duodo (attuale Biblioteca Universitaria del Dip. Scienze del Farmaco): le ricerche sono ancora in corso.

Come corollario indispensabile alle ricerche, gran parte del tempo speso è stato rivolto alle iniziative formative ed informative (conferenze, mostre, incontri, ricerca documenti d’archivio, ecc.) ed istituzionali per una maggiore capacità di relazione col pubblico e con le Amministrazioni pubbliche. Da segnalare, come risultato divulgativo editoriale, la monografia del C. Mura “il Torrione Alicorno” che comprende un particolare contributo descrittivo del GSP.

Infine, a fine 2015, si è iniziato un proficuo e piacevole rapporto di scambio di esperienze e collaborazioni con realtà speleologiche cittadellesi e trevigiane, sempre nell’ambito degli ipogei urbani.