veduta della pianura, verso Villa di Teolo, dalla parete Est del Pendice
Alla Parete Est

dal parcheggio di fronte al cimitero di Teolo prendere il sentiero verso la parete vicino all'area attrezzata. Proseguendo diritti al privo crocevia si raggiunge in discesa il settore Palestrina. Da qui partono due sentieri: uno più alto che porta in sequenza ai settori Dinamiche e Diavolo fino ad arrivare alla Parete Est. Il sentiero basso sotto la Palestrina porta direttamente ai settori Parete Est, Bianchini-Dorna, Carugati, Pilastro Sud e Kundalini.

Per le Numerate

dal cimitero di Teolo, sulla strada per Castelnuovo, prendere sul lato opposto il sentiero verso Rocca Pendice e poco dopo, al primo bivio, andare a destra. Il ripido sentiero porta alla base delle Numerate basse, prosegue per la Punta Nord e le Numerate alte. Andando invece ancora a destra (verso ovest) si raggiunge il Sasso delle Grotte.
oppure:
dai tornanti che salgono da Teolo a Castelnuovo si imbocca il sentiero a  margine del campo coltivato a sinistra. Si incontra prima il Sasso delle Grotte, poi in sequenza in discesa le Numerate Alte, il Pilastro Nord e le Numerate Basse.

Alla Punta della Croce

seguire il sentiero per la parete est; dal bivio, invece che portarsi verso la parete proseguire per il sentiero principale per circa 300 metri lineari, in saliscendi, finchè non si intravvede a destra tra i castagni la parete di Punta della Croce. Una ripida traccia raggiunge i settori di arrampicata.

Gli altri settori

per l'avvicinamento agli altri settori di arrampicata della zona (il Monte Pirio, la Busa dell'Oro, il Monte Grande) si rimanda alle descrizioni dettagliate della guida citata.

 

 

 

PARETE VIETATA fino al 15/6

Divieto in vigore per la salvaguardia del falco pellegrino (ingrandisci)

 

 

 

Arrampicare sui Colli Euganei

Fin dalla sua prima salita effettuata nel 1909 dai coniugi Carugati con Mariano Rossi e Antonio Berti, Rocca Pendice è la falesia dei padovani. La trachite, che ha alcune somiglianze con il granito, offre un'arrampicata molto tecnica e a volte di spietata aderenza e di continuità su piccole tacche, a volte di passi atletici su spigoli strapiombanti.
Utilizzata da numerosi corsi di arrampicata sia di gruppi veneti che extraregionali, questa grigia e compatta parete rappresenta un bel banco di prova sia per i principianti che scalano su gradi modesti sia per esperti che si cimentano sui passaggi più impegnativi.

Gli itinerari di più tiri sono un buon allenamento prima di affrontare le vie in montagna, offrendo sicurezza con le protezioni già predisposte ma dando la possibilità di mettere personalmente protezioni veloci. Con i monotiri di diverso tipo, le vie classiche dal sapore ancora alpinistico, le vie sportive di più tiri, gli itinerari trad e qualche boulder è possibile fare una scalata a 360 gradi per tutti i gusti e difficoltà. La chiodatura a fixe e resinati è abbastanza buona ma può capitare di trovare vecchi chiodi e spit decisamente vetusti suprattutto se ci si addentra in settori poco frequentati. Poichè alcuni settori della falesia sono chiusi all'arrampicata in determinati periodi dell'anno, è possibile trovare pareti sporche da licheni ed arbusti.

Questa panoramica illustrativa delle possibilità di scalata che qui si trovano è basata sulla guida più recente, “Rocca Pendice- arrampicate nei Colli Euganei” di Michele Chinello e Marco Simionato, edita da Idea Montagna. Le foto sono tratte dalla guida per gentile concessione.

Punta Nord parete Est

Veduta della Parete Est con indicazione dei settori.

CRESTE E DINAMICHE
- Palestrina (negli anni ’30 era il ritrovo per l'allenamento degli alpinisti padovani) con 4 itinerari sul 6a e la Cresta (itinerario di 150mt intorno al III/IV grado)
- Dinamiche Basse: vi sono 17 itinerari 6a e 6b per un’arrampicata atletica e di continuità da non sottovalutare
- Dinamiche Alte: Parte di questi monotipi partono dalla cengia delle Dinamiche riconoscibile per la presenza del traliccio usato dai corsi per le prove di trattenuta. Ci sono 15 itinerari dal 5c al 7c.

SETTORE DIAVOLO
- Pilastro Maurizio
: bel pilastro verticale un po’ discontinuo per la presenza di vegetazione dedicato a Maurizio Rullo, ci sono alcuni itinerari di più tiri.
Diavolo: settore strapiombante superato da Bettella e Bianchini nella sua parte sinistra con “lo spigolone” mentre nei diedri centrali Bettella, Barbiero e Saccardo superarono la parete con “la diavolo” misto di arrampicata libera ed artificiale. Oggi ci sono 14 itinerari tutti attrezzati sportivi. La vecchia Diavolo è sparita, inglobata dalle vie moderne.

PARETE EST
- Lavagne Nere: i 15 itinerari dal 5c al 6c presentano un’arrampicata mista con passaggi di aderenza spietata e altri strapiombanti molto altletici.
Checco e Granchio: itinerari dal 5c al 7° anche di più tiri. Un’arrampicata molto tecnica.
Attacchi: L’arrampicata molto tecnica, spesso di dita, si sviluppa su circa 22 itinerari molto frequentati dalla tarda primavera alla prima parte dell’autunno. I gradi vanno dal 5c al 7a.
Cengia alta: 9 itinerari dal 6a al 7b si sviluppano nella parte più alta della parete est.
Scudo Centrale: i 10 itinerari partono dalla cengia sopra gli attacchi. I gradi vanno dalle 6a al 7b.
Bianchini e Dorna: circa 12 itinerari sportivi e vie classiche (Dorna, Bianchini e Rinaldi)
- Carugati: Anche in questo settore si possono trovare degli itinerari sportivi (14 dal 5b al 7a) e la classicissima Carugati con le sue numerose varianti.

PILASTRO SUD
Blues 7 itinerari sportivi dal 5c al 6c. Molto poco frequentati nonostante abbiano caratteristiche estremamente tecniche. La parete è spesso piena di licheni e erbacce.
Barbiero: 4 itinerari di cui uno sportivo  e gli altri classici. Lo Spigolo Barbiero è tra le vie multi pich più frequentate.
- Kundalini:
 Settore molto poco frequentato forse per la difficoltà di accesso. I 10 itinerari presenti sono estremamente tecnici, spesso con appigli sfuggenti e arrotondati.

Punta della Croce

Veduta di Punta della Croce con settori

- Mai più colla: 12 itinerari dal 6b al 8b. L’arrampicata estremamente tecnica, spesso di continuità su dita, non deve essere sottovalutata. “Mai più colla” è il monotipo di 8b più duro di tutti gli Euganei.
- Frankies: anche qui i 7 itinerari presenti sono molto tecnici. Alcuni itinerari percorrono l’intera parete di 80 metri.
- Pilastro sud: son presenti 4 itinerari  alpinistici

CASTELNUOVO
Questo settore è chiuso all'arrampicata in quanto si trova in proprietà privata. Vi sono 20 itinerari sia atletici sia di dita.
 

Punta Nord parete Ovest

Settori alle Numerate. Rocca Pendice

SETTORE VIE NUMERATE
Si tratta del settore più frequentato di Rocca Pendice un po’ per i gradi abbastanza facili un po’ per l’esposizione ideale in primavera quando il sole del pomeriggio scalda le pareti e gli arrampicatori. Molto gettonato dai corsi Cai e dalle guide alpine.
Numerate Basse: i gradi vanno dal V al 6c
Pilastro di Punta Nord: ci sono alcuni dei più bei tiri e bi-tiri dal IV grado al 6c
Numerate Alte: classici tiri per i principianti, dalla difficoltà molto medio-bassa
Sasso delle grotte: famoso per il traverso boulder utilizzato per l’allenamento.

Monte Pirio

I 4 pilastri del Pirio con accessi.

Si tratta di quatto pilastri (la Grande, la Piccola, La Gialla e la Lama).
L'arrampicata è su gradi contenuti, gli itinerari, circa 24, sono in parte alpinistici. Prestare attenzione alla chiodatura. La parete è verticale, a volte strapiombante. Visto il sapore decisamente alpinistico, si raccomanda di non infiggere ulteriori protezioni fisse e di portarsi via il materiale utilizzato.

Busa dell'Oro al Monte Altore

Settore Busa dell'Oro al monte Altore

Falesia molto tranquilla dal punto di vista della frequentazione, con 22 itinerari. C'è una parte alta ed una parte bassa. Gli itinerari necessitano di una pulizia costante (per la presenza di bosco nella parte sommitale) che solo la caparbietà degli apritori e di pochi amici posso garantire.
L’arrampicata qui è piuttosto tecnica con passaggi di aderenza e con appigli arrotondati.

Sasso delle Eriche al monte Grande

Settore Sasso delle Eriche al Monte Grande

Sembra un grosso sassone in mezzo al bosco del Monte Grande. Quest'ultimo si trova dalla parte opposta del Pendice rispetto al paese di Teolo, raggiungibile dalla strada che sale verso Passo delle Fiorine. Su questa falesia, che emerge dal fitto bosco, ci sono una decina di itinerari alcuni sportivi, alcuni alpinistici dai gradi molto bassi.

INFORMAZIONI IMPORTANTI SULLA SCALATA

Come ben sapete l’arrampicata è uno sport potenzialmente pericoloso.
Chi lo pratica lo fa a suo rischio e pericolo, assumendosi le proprie responsabilità. Deve avere una buona preparazione tecnica circa la conoscenza dei materiali, delle manovre  e della tecnica di arrampicata; inoltre è importante avere una buona preparazione fisica.
Parcheggiate sempre nelle aree segnate. Cercate di lasciare l'auto nei centri abitati vicini e di raggiungerla a piedi o in bicicletta. Si sono verificati parecchi furti.
Usate i sentieri conosciuti per avvicinarvi alla falesia, non tracciatene di nuovi. Rispettate le aree private che state attraversando. Non danneggiate o manomettete l'attrezzatura in parete o le vie. Portate a casa i vostri rifiuti. Partite lasciando la falesia come l'avete trovata.
Rispettate i divieti imposti dall’Ente Parco per la presenza del Falco Pellegrino.