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PREALPI GIULIE - VALLI DEL NATISONE

Il Matajur (Montemaggiore, Mont Major) nonostante la limitata altezza, è facilmente individuabile per la sua caratteristica conica ed è il simbolo delle Valli del Natisone. È scalabile partendo dal Rifugio Pelizzo, raggiungibile questi con una comoda strada asfaltata, e sulla cima spicca la chiesetta del Cristo Redentore. Dalla cima il panorama a 360 gradi spazia dal Carso, all’Istria, alla laguna di Grado ed alle cime delle Dolomiti, del Canin, del Mangart ed alle cime slovene del Tricorno e del Monte Nero. La cima è stata sempre terra di confine. Dapprima tra Venezia ed Austria (presenti ancora cippi dell’epoca) poi tra Italia e Jugoslavia ed ora con la Slovenia. Nel corso della Prima guerra mondiale faceva parte dell’ultima linea di difesa della 2° Armata ed è passata alla storia in quanto, durante la battaglia di Caporetto, il tenente Rommel ne conquistò la cima con un attacco a sorpresa facendo migliaia di prigionieri e diventando così una leggenda.

PercorsoA: Dal Rifugio Pelizzo (m 1325) si prende il sentiero CAI 750 (sentiero naturalistico del Matajur) che porta all’incrocio con il CAI 749. Qui si procede a dx sul sentiero CAI 724, che tra alcune malghe dismesse, aggira verso nord la cima del monte sino a quota 1523. Si scalano le roccette (qualche attenzione) che portano alla cima ed alla chiesetta del Cristo Redentore (m 1641). Pranzo al sacco. Si scende per il sentiero CAI 736 a sx, si incrocia il sentiero 750 e si prosegue a sx sempre sul sentiero 736 dell’Alta Via delle Valli del Natisone sino al 736a che si conclude a Masseris (m 769).
Percorso B: È lo stesso del percorso A sino all’incrocio, dopo la cima, con il sentiero 750 a dx che si prende per tornare al rifugio Pelizzo.

A conclusione della giornata, faremo visita a Faedis al già ben noto Agriturismo “Le Cucagne” dove, al costo di 15 Euro, la signora Renata ci farà assaggiare alcuni dei suoi piatti.

locandina