Il Santuario dei santi Tiburzio e Susanna è stato eretto da un eremita tra il XV e XVI secolo sui resti di un’antica fortificazione. Secondo la tradizione durante i lavori l’intervento del demonio formò un pozzo dove l’acqua piovana qui raccolta acquistava proprietà miracolose. L’edificio attuale è frutto di vari lavori di ristrutturazione, nel 1863 venne aggiunto il pronao a quattro colonne. Sopra l’ingresso sono raffigurati i santi Titolari del tempio. Il santuario è sempre stato meta di pellegrinaggi da parte delle popolazioni bellunesi, in particolare l’11 agosto (festa di Santa Susanna) quando la popolazione di Facen vi sale in processione per chiedere la guarigione dalla pertosse e la protezione per le puerpere e degli infanti.
Percorso: Gruppi Ae B: dalla area camper si risale in centro paese e si prende una strada a sx (Via Anconetta) seguendo le indicazioni “sentiero S. Susanna”: Si passa davanti al “sass del diaol” (masso in porfido su cui sono incise una serie di croci , forse segni processionali) e si prosegue fino ad un incrocio con capitello raffigurante una Madonna con Bambino. Si gira a dx entrando in boschetto di carpini bianchi, sempre su asfalto, in decisa salita, si oltrepassa la località case Aste e poco dopo si abbandona la strada per un sentiero nel bosco con fondo sconnesso e scivoloso. Con tratti in forte pendenza si trovano vari incroci, si seguono le indicazioni per S. Susanna e superato il “capitel de la salina” sempre su sentiero fino alla base del Santuario (q. 923 m) posto su uno sperone di roccia in posizione dominante sulla conca feltrina con ampio panorama. Dopo breve pausa, si riprende il sentiero gradinato che si innalza subito dietro il Santuario, si attraversa un pendio prativo fino ad una strada asfaltata, fino a un quadrivio posto a quota 1011m. QUI I DUE GRUPPI SI DIVIDONO:
GRUPPO A: segue a dx la strada che sale verso le casere Duric, percorrendo strade bianche tra prati punteggiati da belle casere. Bel panorama sulla pedemontana feltrina, la Valbelluna, i rilievi montuosi dal monte Tomatico, la dorsale dei Monti Solaroli fino al Monte Grappa. Dopo la sosta pranzo nei pressi dell’ultima casera, il ritorno si farà su strada bianca e sentiero in un bel bosco fino al quadrivio di q,1011. Si segue la mulattiera che con pendenza moderata cala fino ad un tornante a quota circa 780 m, dove la si abbandona per un sentiero nel bosco tra muretti a secco e con pendenza più accentuata si arriva in vista di Facen. Il sentiero si allarga e si immette in una stradina che attraversa la località “Venezia Secca” ed in poco tempo, per strada asfaltata al punto di partenza.
GRUPPO B: al quadrivio il gruppo prosegue in discesa fino al tornante di quota 780 metri, da qui il percorso è uguale a quello del gruppo A.
