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Giro del Monviso - Giorno 1/3

L’escursione proposta ci porta a conoscere una zona diversa dalle Ns bellissime Alpi Retiche per portarci a vedere la conformazione montuosa delle Alpi Cozie.

Qui nella zona sovrastata dal maestoso Monviso con i 3841 m della Punta Trieste, oltre a nascere il fiume più lungo d’Italia il Po, ha origine la Nostra magnifica associazione il Club Alpino Italiano. Era il 12 agosto 1863 proprio durante l’ascensione del Monviso che nella mente di Quintino Sella comparve l’idea di fondare un club che riunisse gli alpinisti italiani, dando così vita nell’ottobre seguente insieme con altri soci fondatori al CAI, nel luogo di Castello del Valentino sulle rive del Po. In quel periodo gli iscritti al nuovo sodalizio amavano trovarsi alle sorgenti del Po e alle falde del Monviso, tanto da diventare persino una mania. Nel 2013 è stato festeggiato il centocinquantenario del CAI.

Il Monviso nel passato, per molto tempo fu considerato la cima più alta dell’arco alpino; già i poeti del passato da Virgilio a Dante a Petrarca nei loro testi antichi ne decantavano il suo nome. Il Monviso risulta avere una forma piramidale davvero inconfondibile e individuabile già dalla pianura del Torinese, un'altra sua peculiarità che lo distingue dal resto dell’arco alpino è quella di essere formato nella zona della piramide da rocce oceaniche. Sicuramente una cosa che lo mette in risalto all’occhio dell’escursionista è il suo colore verdastro dato dalle rocce ofioliti che lo compongono

L’itinerario scelto si divide in tre tappe.

Prima Tappa: Da pian del Re si sale al Lago Fiorenza (2113 m), da dove si specchiano Monviso e Visolotto. Si scavalca un colletto, si lascia a destra un bivio per il rifugio Giacoletti e si prosegue passando a lato del Lago Chiaretto. La mulattiera sale e poi superato l’ampio Colle di Viso (2650 m), si arriva al rifugio Quintino Sella (2640 m).

Seconda Tappa: Si segue verso sud la mulattiera con i segnavia del Gta, che percorre la desolata conca dei Laghi delle Sagnette e poi si sale al Passo Gallarino (2727 m). Da qui,  si arriva in breve al Passo San Chiaffredo (2764 m),che immette nel Vallone delle Giargiatte. Si lascia a destra il bivacco Bertoglio e si scende,fino al suo sbocco nel Vallone di Vallanta presso le diroccate Grange Gheit (1912 m). Attraversato il torrente, si prosegue sulla mulattiera che risale il vallone principale fino al rifugio Vallanta.

Terza Tappa: Dal rifugio Vallanta (2450 m) si prende il sentiero che s’innalza verso nord-nordest fino al passo omonimo (2811 m), sul confine di stato italo francese. Si scende sul lato francese e giunti su un ripiano a quota 2450 si gira a destra fra i pascoli a mezza costa per raggiungere il refuge du Viso (2460 m). Si prosegue verso nord fino a un crocevia, poi si sale a destra per raggiungere il Colle delle Traversette (2950 m), punto più alto dell’escursione. Si scende per il Vallone per raggiungere di Pian del Re.

Locandina

Durante l’escursione saranno ottemperate le norme vigenti per emergenza COVID-19. Alla partenza dovrà essere consegnato ai conduttori il modulo di autocertificazione regolarmente compilato e firmato. Il modulo é scaricabile dal sito.

Si prega di visionare e compilare la documentazione qui allegata per la partecipazione all'escursione

>>> GEL E MASCHERINA OBBLIGATORI <<<

Nota operativa partecipanti (COVID-19)
Autodichiarazione da compilare (COVID-19)
Modulo iscrizione e consenso - non soci CAI
Nuovo regolamento Febbraio 2021

Accompagnatori:

Fabio crivellaro (ANE) cell. 348-7371728
Vilma Trovò (ANE) cell. 328-4796981