Loading...

Il sentiero geologico del torrente Gavon

Ci accompagna il dottor Vittorio Fenti, il geologo che ha contribuito in maniera determinante a far conoscere ed illustrare questo sentiero che risale il corso del torrente Gavon, caratterizzato da un letto di scorrimento molto profondo rispetto alle sponde circostanti, spesso molto ripide, che fa assumere all’alveo in alcuni punti la connotazione di un vero e proprio “canyon”.
L’escursione inizia poco a monte dell’ abitato di Marmolada sulla strada che porta a Sappade e prosegue lungo il sentiero CAI 631 fino a malga Bosch Brusà (chiusa).
Lungo il percorso si trovano 15 tabelle descrittive delle particolarità geologiche che incontreremo, le prime sette fino alla cascata delle Barezze. Questa cascata, di 10 metri di altezza, si è formata grazie alla presenza di porfidi più resistenti nella parte sommitale ed altri porfidi più erodibili ai suoi piedi.
Il torrente Gavon è stato il primo in val del Biois di cui sia stata accertata una piena a carattere alluvionale e franoso, registrata la notte tra il 7 e l’8 dicembre 1066, che portò una gran massa di terreno dai versanti montani delle Marmolade sino a fondovalle, ostruendo il corso del torrente Biois, formando un lago, che scomparve quando il Biois ebbe eroso la massa franosa, ritornando all’antico alveo.
Il rientro avverrà per lo stesso itinerario.
Cartografia: Tabacco 1:25k, n.15 Marmolada, Pelmo, Civetta, Moiazza.

Locandina

Accompagnatori:
Ivano Rodighiero (cell.348 5619642)
Paolo Podestà (cell.328 0320822)
Dr. Vittorio Fenti (geologo)