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Iscrizioni Confinarie Romane sul Civetta

Affascinante escursione su carrarecce forestali e facili sentieri ai piedi della parete Nord del Civetta alla ricerca di due iscrizioni confinarie romane scolpite sulla dolomite, sempre accompagnati dalle belle fioriture di inizio estate. Saliti da Palafavera per carrareccia a malga Pioda, si prosegue per traccia di sentiero scendendo in direzione ovest per raggiungere la strada di servizio della pista di sci. Abbandonatala, si sale con un ripido sentiero alla base delle rocce delle Crepe di Falconera ove si trova la prima iscrizione che osserveremo (unico breve tratto EE, di circa 300m, facoltativo). Ritornati a malga Pioda, su sentiero nel bosco, con un’ultima salita, si raggiungono i pascoli di casera Righes e la seconda iscrizione oggetto dell’escursione. Da qui, in discesa su sentiero nel bosco, a Pecol.
Secondo le iscrizioni romane, incise sulle rocce della Civetta, la testata della val di Zoldo apparteneva all’agro di Julium Carnicum, l’attuale Zuglio che, attraverso il passo della Mauria facilmente transitabile, estendeva il suo territorio nel Cadore fino a raggiungere ad occidente la testata della valle del Maè, le selve, i pascoli e i giacimenti minerari a nord della Civetta fino al bacino del Cordevole. Da qui la necessità di stabilire confini certi per lo sfruttamento di questa area fra i “municipia” di Julium e Bellunum. Le tre iscrizioni romane in zona, del I sec. d. C., incise sulla roccia, già conosciute dai pastori, sono state divulgate solo nel 1938.

Locandina

Accompagnatori:
Fiorenza Miotto (349.4783693)
Lodovica Vergani (320.7523839)