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L’eremo dei Romiti e le sorgenti di acqua sacrale a Lagole

L’escursione, di carattere storico-naturalistico, presenta peculiarità uniche e riserva piacevoli sorprese; si snoda in un percorso che unisce Natura, Cultura e Spiritualità.
Ci accompagna UGO SCORTEGAGNA geologo-naturalista (ONCN del CAI, socio Accademico del GISM, autore di numerosi libri ed altro ancora). L’uscita è prevista in due tappe successive.
Prima tappa: lungo il sentiero CAI 347, dal punto di partenza, raggiungeremo l’Eremo dei Romiti. Entreremo in un magnifico bosco di conifere che ha una pendenza regolare (20% ca). Lungo il percorso si snodano le 14 stazioni della via Crucis, tutte restaurate, alcune di esse meritano una sosta come la stazione X, che offre una splendida vista sulle Marmarole orientali, o la XIV che è inserita in un capitello del ‘700 affrescato internamente. Lo spiazzo che ospita l’Eremo dei Romiti offre una vista unica delle Marmarole e dell’Antelao. L’intera area è stata modellata dal grande ghiacciaio della Piave del Pleistocene, massi erratici ne testimoniamo il passaggio. Raggiunto l’Eremo, dove sosteremo per la pausa pranzo, torneremo al punto di partenza percorrendo il “Troi dell’Orse” dove incontreremo … un orso! Tranquilli è una delle tante statue lignee di Livio, il gestore del rifugio.
Seconda tappa: Il pullman ci porterà al Piazzale della Stazione di Calalzo. Da qui, in ca 30 minuti, andremo a Lagole. La zona boschiva è molto suggestiva, ricca di polle d’acqua minerale solforosa e curativa, è stata area di culto dal VI sec a.C. al V sec d.C. ed è stato luogo di centro di confluenza e ritrovo di mercanti, pastori e soldati. Le numerose iscrizioni votive venetiche fanno di Lagole il secondo centro di scrittura dopo Este, L’area è stata oggetto di numerosi ritrovamenti archeologici di carattere votivo.

Locandina

Accompagnatori:
Fabio Fiocco (cell 347 8553655)
Dino Minotto (cell. 340 9732543)