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Primiero

Dal Passo della Gobbera (m 988) si prende a destra dell’albergo la forestale n. 345 e, dopo aver superato una vecchia fornace per produrre calce, si prende a sinistra dapprima mantenendosi quasi in piano e poi risalendo più decisamente il versante est del Monte Totoga con ampi scorci sulla vallata del Primiero. Superato un primo bivio (Bivio de le doi strade) si continua sul sentiero 345 in salita decisa ma su fondo piacevole fino a un secondo bivio (El Ram, sentiero 345A, via diretta per la cima) che lasciamo sulla destra. Salendo ora con pendenza più modesta si giunge a un singolare intaglio nella roccia (quota circa m 1400) che immette sul versante sud/sud-ovest e in breve si intercetta la forestale carrabile che sale dalla Val Cortella fino a raggiungere con due ampi tornanti il bivacco San Giovanni Gualberto (m 1570). In prossimità del bivacco si può visitare (utile munirsi di una torcia) la poderosa postazione di artiglieria costruita dagli italiani nel 1914, posta su due piani e con vista sulla valle del Vanoi. A questo punto è consigliabile anche salire in vetta al Totoga (m 1705) che si raggiunge in una ventina di minuti e dalla quale si spazia a 360 gradi sulle valli circostanti, dalle Vette Feltrine al Gruppo di Cima d’Asta e Lagorai fino alle Pale di San Martino (dalla partenza due ore e trenta). Il ritorno avviene completando l’anello, sempre con il sentiero 345, scendendo prima lungo il versante sud e poi percorrendo, con qualche saliscendi ma prevalentemente in piano, il versante sud-ovest del monte prospiciente la Val Cortella fino al Col de la Cros (m 1078) e quindi, su strada sterrata, fino al Passo della Gobbera (due ore e trenta dalla cima).

Locandina