Loading...

Trekking Asinara

Arrivo dei partecipanti in orario da definire.
Trasferimento acustico di Alghero a Stintino e pernottamento in B & B
In fondo all'orario sarà possibile visitare la zona archeologica di Nuraghe Palmavera o la visita all'area archeologica di Monte D'Accoddi e della spiaggia della Pelosa a Stintino
Trasferimento acustico di Alghero a Stintino e pernottamento in B & B

Domenica 5 Maggio
Trekking di Fornelli, Punta Salippi, Diga Fornelli e Castellaccio
8.00 / 9.30 - Trasferimento da B & B a Pontile Isole d'Ercole e Molo Fornelli Asinara
9.30 - Inizio del Trekking intorno a Fornelli sino al Castellaccio

12.30 - Pranzo al sacco
18.00 / 18.30 - Rientro con trasferimento da bivio del Castellaccio fino a Ostello Cala D'Oliva
Descrizione
L'area di Fornelli è di riferimento per la presenza del supercarcere, la continua sorveglianza alla quale era condotta lascia traccia nelle garitte semidistrutte e nell'illuminazione esterna. Di particolare interesse i giardini fatti dai detenuti. In alcuni paesi minori, in primo luogo ad alloggi per operatori ed una fontana con abbeveratoi del 1896. Ad est del carcere, seguendo la strada sterrata si raggiunge l'insediamento di Santa Maria, una doppia diramazione carceraria a destinazione agricola e ingrandita nel 1950. Il complesso è costituito dal carcere, che occupa una superficie di circa 2000 mq, dai due silos e dalle stalle. All'esterno sono ancora presenti i macchinari agricoli usati in passato.

Dal pontile d’arrivo e dal piazzale antistante il Centro Visita di Fornelli, subito sulla sinistra seguendo l’indicazione di Punta Salippi verso ovest, inizia la strada sterrata del Sentiero dell’Acqua. L’acqua nelle sue varie espressioni, quella del mare, quella dolce di collina, gli stagni salmastri costieri, i ponticelli, i pozzi, gli abbeveratoi, le sorgenti, le piccole dighe, i serbatoi e le infrastrutture tecnologiche, accompagneranno tutto il facile percorso accessibile a tutti, percorribile a piedi e in bicicletta senza grandi sforzi. Quasi ad un terzo del percorso, la Postazione di Punta Salippi, vecchia struttura di guardia oggi recuperata al suo colore originale, che può essere un ottimo punto di sosta per un bagno o per una escursione in canoa nelle acque dello stretto passaggio di Fornelli.

Continuando il percorso si incontra il mare di fuori e poi, dopo una breve salita, la diga in terra che raccoglie le acque del massiccio granitico del Castellaccio, le strutture di acquedotto e infine il carcere di Fornelli. Nella piana è presente anche una chiesetta con cupola emisferica ormai crollata ed un recinto quadrangolare che individua un piccolo cimitero, uniche tracce rimaste del campo di prigionia della Prima Guerra Mondiale. 
Lunghezza: 14 chilometri
Dislivello: 550 metri

Lunedì 6 Maggio
Trekking di Fornelli, Cala Sant’Andrea e Cave di Granito Rientro, Visita al super carcere di Cala D’Oliva e rientro in Ostello
8.00/8.30 – Transfer da B&B a Isole d’Ercole
8.30/9.30 – Inizio del Trekking Intorno a Fornelli
12.30/13.30 – Pranzo al sacco e transfer a Cala D’Oliva
14.30/16.30 – Visita del supercarcere dell’Asinara
Il Sentiero del Granito si percorre lungo la strada sterrata verso est rispetto al piazzale del molo di Fornelli. Al primo stagno retrodunale, che si incontra dopo qualche centinaio di metri, si tiene la sinistra e ci si inoltra verso l’interno fino ad incrociare la strada sterrata che conduce dal supercarcere di Fornelli alla struttura carceraria di Santa Maria. Arrivati alla sommità della collina si discende verso Punta Barbarossa, incontrando sulla sinistra un piccolo specchio d’acqua, rifugio apprezzato da anatidi e aironi nella stagione invernale. Superato il vecchio cancello diroccato nei pressi del mare inizia il mondo del granito dell’Asinara, che accompagna l’escursionista per tutto il percorso, in gran parte ciclabile. Si costeggia il mare in un alternarsi di calette, macchia mediterranea, giunchi e piccoli stagni temporanei, fino alle due spiagge di Punta Li Giorri. Qui il sentiero si fa più impervio e si incontrano ben 3 cave di granito, con ancora alcuni attrezzi di lavoro e strutture artigianali di riparo.
Nella parte finale, a Cala Sant’Andrea, si costeggia lo specchio d’acqua salmastro e la zona a protezione integrale e si ritorna sulla strada cementata fino a ritrovare il punto di partenza. Terminato il sentiero potremo rientrare a Cala D’Oliva per visitare il celebre supercarcere dell’Asinara.
Lunghezza 11.2 km
Dislivello 75 m

Martedì 7 Maggio
Uscita in barca a vela con Isole D’Ercole per scoprire le spiagge e il mare dell’Asinara
Asinara in barca a vela giornata intera
Visitate l’isola in barca a vela per un’intera giornata con la sosta in un porto e nelle cale della zona centrale e settentrionale!
Durata: ca 8 ore
Porto e orari partenza e arrivo: Porto Cala Reale partenza e arrivo: ore 9:30 – 17:30
Percorso di massima (variabile a seconda delle condizioni meteo): sosta in un Porto fra i tre dell’isola (Cala Reale – Cala d’Oliva – Fornelli) con possibilità di visita delle maggiori attrattive: Centro Tartarughe, Diramazione Centrale Museo della Memoria, Carcere di Massima Sicurezza (all’interno solo se visitabile), Bunker di Totò Riina, sosta in approdi autorizzati nelle cale della zona settentrionale o meridionale a seconda delle condizioni meteo con bagno dalla barca. Possibilità di modifica del programma a discrezione del comandante a seconda delle condizioni meteo. Sosta in cala per il pranzo al sacco. Possibilità di avvistamento delfini.

Mercoledì 8 Maggio
Trekking di Punta Scorno, Punta Scomunica
8.00/9.00 – Colazione e inizio Trekking di Punta Scomunica
12.30 – Pranzo al sacco
17.30 – Rientro con Transfer verso l’ostello di Cala D’Oliva da Punta della Scomunica
Iniziando il nostro trekking da Cala D’Oliva puntiamo immediatamente verso Punta Sabina, o per meglio dire, Cala dei Ponzesi, visibile dall’alto un chilometro dall’imbocco del sentiero. Poco dopo si incontra la breve variante che conduce alla baia che con la strada sterrata per Punta dello Scorno costeggia in quota le falesie sul mare, tra enormi e rotondeggianti cespugli di euforbia. Dopo il dosso in prossimità di Punta dei Corvi, la mulattiera scende verso la più bella spiaggia dell’isola: Cala d’Arena. La magnifica insenatura turchese, le dune e il ginepreto retrostante, per la loro delicata situazione di equilibrio sono ora riserva integrale e non è consentito l’accesso e la balneazione. Oltrepassata la torre costiera si arriva al faro, struttura inquietante per la sua austerità e solitudine, punto di riferimento per tutte le rotte del mare di Sardegna. Una deviazione porta ai ruderi dell’exSemaforo, vecchia stazione meteorologica dell’Aeronautica, oggi posatoio per falchi. Il sentiero, che si snoda sulle vecchie mulattiere militari, è facile ma anche molto lungo. Da qui ci muoviamo verso Case Bianche e Punta Scomunica (408 mt slm), la vedetta più alta dell’isola.
Lunghezza: 14,3 chilometri
Dislivello: 600 metri

Giovedì 9 Maggio
Giornata in mountain bike lungo il percorso che unisce Cala D’Oliva a Cala Reale
8.00/9.30 – colazione e preparazione delle valigie
9.30 – partenza in mountain bike verso il borgo di Cala Reale, nel corso della giornata relax a Cala Trabuccato e visita del borgo. Possibilità di visita alle Domus de Janas e Ossario Austroungarico
12.30 – Pranzo al sacco
16.00/17.00 – Transfer da Cala Reale a Stintino
17.00/18.30 – Transfer da Stintino ad Alghero in Hotel
Questa zona dell’Asinara ospitava in passato le strutture sanitarie per gli equipaggi delle navi colpite da malattie infettive. Lo schema organizzativo del complesso di Cala Reale è riconoscibile già al momento dell’approdo, in asse con la simmetria del Palazzo Reale, oggi sede del Parco e del Ministero dell’Ambiente. Allontanandosi, il disegno perde di unità e leggibilità, anche se gli edifici conservano un orientamento parallelo alla strada principale. Le strutture sono datate fine ‘800 con evidente influsso dell’architettura piemontese. Ad est del Palazzo Reale è presente il grande edificio della stazione sanitaria marittima e la struttura della Disinfezione. Quest’ultima è indubbiamente molto suggestiva e si estende fino alla costa dove si raccorda con un piccolo molo autonomo. Ad ovest del Palazzo Reale gli edifici diventano meno numerosi, le cubature diminuiscono e le tipologie a pianta rettangolare allungata vengono sostituite da altre più complesse. Meritano una citazione la chiesa con il campanile, la cappelletta austro-ungarica, recentemente ristrutturate, e l’edificio della ex Clinica, ove spicca il portico sorretto da pilastri in ghisa stile tardo-liberty, destinata a diventare la Casa del Parco.
Lunghezza: 10 chilometri
Dislivello: 350 metri

Venerdì 10 Maggio
8.00/9.30 – Colazione e transfer verso Capo Caccia
9.30/ 12.30 – Transfer a Capo Caccia con possibilità di vedere le grotte di Nettuno attraverso la spettacolare Scala Del Cabirol o di affrontare il trekking alla Torre della Pegna lungo le maestose falesie calcaree.
12.30 – Pranzo al sacco
14.30 – Rientro verso Alghero e visita della Barcelloneta
La Torre della Pegna é di origine aragonese come la maggior parte delle torri di Alghero ed è stata edificata su una falesia di circa 200 metri di altezza , nei pressi di Capo Caccia, all'interno della Foresta demaniale delle Prigionette, e ci si arriva percorrendo un sentiero per circa tre ore a piedi, andata e ritorno, situato fra le rocce e la vegetazione. Sulla sommità del monte della Pegna si gode di un panorama davvero incantevole: la Baia di Porto Conte, CapoCaccia, Monte Timidone e Punta Cristallo.
Lunghezza: 8 chilometri
Dislivello: 300 metri

La città di Alghero
Nota anche come la piccola Barcellona, Alghero è una città moderna anche se mantiene la sua forte cultura e tradizione storica isolana con influssi spagnoleggianti. L’influenza spagnola si nota passeggiando per le stradine ricche di particolari dei conquistatori catalani e aragonesi e dagli stessi abitanti che si dilettano in accenti spagnoli, inclusi le insegne e i cartelli riportanti le indicazioni sia in italiano sia in catalano.
Molte sono le bellezze ei punti d'interesse della città. Il centro storico, circondato da alte mura medievali, è suggestivo per l'atmosfera che regna sopra ciottoli rivolti verso il mare, ricche decorazioni di balconi e gente accogliente delle locandine. Oltrepassando la Porta a Mar si arriva al Duomo, appare come il Campanile catalano a forma ottagonale, databile al '500, della Cattedrale di Santa Maria 

Sabato 11 Maggio
In basso all'orario di partenza sarà possibile intraprendere diverse attività come la visita al Museo del Corallo di Alghero o del Museo Archeologico della Città.
Trasferimento da Alghero studente.

Scarica la locandina qui